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la sterilizzazione del cane e del gatto

La Sterilizzazione del cane e del gatto

La sterilizzazione del cane e del gatto è unargomento molto discusso e risente di luoghi comuni fuorvianti e privi di sostegno scientifico e culturale. E’ un intervento di routine che trova ancora molte resistenze fra i proprietari, che oppongono argomentazioni retaggio di una mentalità mediterranea in
cui la “ castrazione “ è diventata, nel linguaggio comune, sinonimo di “menomazione “.

Essa ha radici nella nostra cultura latina, mentre nei paesi anglosassoni, si sterilizzano circa il 70% degli animali di entrambi sessi, contro un 30% dell’Italia.

Le maggiori resistenze si hanno nei confronti di cani di sesso maschile con proprietari maschi, che vivono con grande soddisfazione le manifestazioni di  mascolinità del proprio cane.

Questo approccio sarebbe anche comprensibile se si ponesse l’ animale nelle condizioni di soddisfare quelle necessità correlate con la circolazione degli ormoni maschili prodotti dai testicoli.

Bisogna convincersi che tali manifestazioni sono strettamente correlate alla stimolazione ormonale e non ad un meccanismo psicologico tipico umano.

Potremmo capire che impedire all’ animale di soddisfare queste esigenze di origine prettamente neurochimica genera in essi sofferenza e stress.
 La femmina che non sia in pieno calore reagirà violentemente ad ogni tentativo di monta, mentre accetterà o cercherà di accoppiarsi in pieno estro.

sterilizzazione:Quali vantaggi ed in cosa consiste?

La sterilizzazione nelle femmine consiste nella asportazione delle ovaie ( molti veterinari asportano sempre anche l’ utero ) o la chiusura delle tube, procedura abbandonata perchè lascia invariate le conseguenze sulla salute dovuta alla stimolazione ormonale indotta delle ovaie.

Infatti la sterilizzazione oltre a sopprimere definitivamente tutte le fastidiosissime manifestazioni del calore, previene i più frequenti problemi della sfera genitale come le false gravidanze, piometre e tumori dell’utero, ma soprattutto delle mammelle, che sono fra le principali patologie che portano in sala operatoria, in particolare le cagne.

Nei maschi si effettua l’ asportazione dei testicoli o, praticamente mai, la chiusura dei deferenti.
per i cani  è soprattutto la prostata a risentire direttamente dell’ influsso degli ormoni maschili.

Nei gatti invece previene la marcatura del territorio con le urine, soprattutto se effettuata prima che questa abitudine compaia.

Molto più gravi ed imprevedibili sono le cause indirette della “integrità “ sessuale, che porta gli animali a vagare e competere  con altri per rivendicare il diritto all’accoppiamento.

Soprattutto i gatti maschi giovani sono esposti, attraverso i morsi, ad ascessi da morso, ma soprattutto il contagio di malattie virali spesso letali.

sterilizzazione:Le controindicazioni 

Sono quasi insignificanti, se si esclude il rischio anestesiologico ed una rara forma di incontinenza,dovuta a carenza ormonale tipica delle cagne di grossa taglia sterilizzate precocemente, e comunque solitamente curabile.

Con una attenta dieta si può invece ovviare la tendenza ad ingrassare soprattutto delle femmine che vivono in casa e fanno poco movimento.

Si può intervenire anche in età prepubere, cioè prima della maturità sessuale, senza che questo crei problemi alla crescita dell’ animale.

Anzi, nelle cagne pare prevenire i tumori mammari quasi al 100%, mentre dopo il 1° calore il 25%. Praticamente inutile a tale scopo se effettuata dopo i 2 anni.

 

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